Between homes nasce da una ricerca sulconcetto di rifugio e sulla memoria dei luoghi.Il progetto prende spunto dalle vicende realidel 1943 ad Atena Lucana, quando le grottedel vallone dell’Arenaccia vennero utilizzatedagli abitanti come rifugio dai bombardamentiaerei. Questo episodio storico ha ispiratouna riflessione più ampia sul paesaggio e suiluoghi che accolgono e proteggono chi cercadi sopravvivere.

Ambientato durante la Seconda guerramondiale, il progetto immagina la storia di unaragazza in cammino, che attraversa paesaggialla ricerca di un luogo dove nascondersi esopravvivere. Nel suo vagare tra boschi, roccee silenzi, il corpo si lascia guidare dalla materiadel paesaggio: alberi, felci, rocce e sentierisegnano la via, conducendola verso un rifugionascosto.Trovare una grotta significa allora più chesalvarsi: è costruirsi una nuova casa. La grottaè soglia e ventre, accoglie e protegge, ma allostesso tempo separa dal mondo esterno. Inessa il corpo si adatta alla pietra, cerca calorenel buio, lascia impronte che il tempo noncancella del tutto.Ciò che rimane è una traccia minuta, unapresenza che non chiede di essere ricordata,ma soltanto di non essere cancellata.Between homes si muove così tra visibile einvisibile, chiedendosi cosa della memoriaresta nel tempo.

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