Dove tira il vento è un tentativo di avvicinarsi alla comunità di Atena Lucana. Utilizzando un grande telaio come dispositivo di azione, la collettività è stata interrogata su quelli che sono i propri percorsi sul territorio. Sono emerse visioni simboliche, emotive o cartografiche.
Aneddoti e confidenze si sono fatti segno e poi intreccio.
Nei tre giorni di sessione di lavoro aperto sono stati ricamati ventitré percorsi sopra quella che è diventata una manica a vento, che potrà segnare il percorso del vento che attraversa Atena Lucana.
La crisi di presenza in cui versa l’uomo contemporaneo pone la necessità impellente di tornare a volgere lo sguardo alla comunità.
In questo luogo, la pratica collettiva può rappresentare il mezzo con cui sondare la distanza tra me e ciò che è altro-da-me, e ritorno. In modo semplice ma evocativamente efficace: un sonar che testa la presenza. Quest’ultima, concetto caro ad Heidegger e accolto da De Martino nel suo vocabolario.