Cammina per le vie di Atena indossando un mantello ricamato di blu. Allarga i rami sulle spalle per abbracciare le famiglie della comunità e lungo il tronco fonde nella corteccia le case del paese. Le sue radici toccano terra e porta con sé una maschera, metà animale, metà uomo.

Nella figura della quercia in quanto albero antico riecheggia il ricordo dei nostri primi parenti, capace di ospitare un albero genealogico. In questo scenario un elenco ordinato di nomi segue il grado di parentela di ogni componente di una famiglia tra diverse generazioni. Mamma Quercia allarga il solito schema. Ogni ramo restituisce le foto di ogni fondo tra quelli raccolti finora per l’Archivio ma senza l’esito di una fedele genealogia. Ne esce fuori il volto di una comunità che si ramifica tra i suoi abitanti, che al di là dei legami di sangue contribuiscono a formare l’identità del territorio.

Mamma Quercia è un mantello in lino e cotone assemblato e ricamato con l’aiuto delle ricamatrici di Atena e stampato in cianotipia. La maschera triforme unisce le figure mitologiche della civetta e del cervo a quella degli ex voto che qui trovano spazio nelle “promesse fatte” e offerte all’albero madre.

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