Attraverso l’incontro con le persone del posto – Atena Lucana, luogo di un miracolo per opera di S. Ciro – Cambiaggio ha appreso che in questo luogo la fede ha bisogno di segni materiali, e la verità di fede passa attraverso la messa-in-scena: la processione è una simulazione, la rievocazione è una rappresentazione teatrale, gli oggetti votivi divengono parte della scenografia e, il luogo del miracolo, il palcoscenico. La cura verso questi luoghi e riti è il gesto concreto di devozione verso il Santo.

Il progetto mappa il percorso della processione di S. Ciro con una sequenza di scatti realizzata portando la macchina fotografica su una spalla all’altezza della portantina per simulare i movimenti della statua quando viene portata dai fedeli.
La fotografa ha eseguito una ricostruzione in 6 scatti della pianta della cappella di S. Nicola dove è avvenuto l’evento miracoloso e prodotto una serie di fotografie del Santuario di S. Ciro al cui interno oggetti e arredamenti sono stati avvolti in teli di plastica per proteggerli durante i lavori di ristrutturazione. Infine ha voluto costruire un atlante visivo degli oggetti votivi e devozionali dedicati al santo e fotografato il resoconto del miracolo, incorniciato e appeso nella Sala del pellegrino adiacente al Santuario. Tutti questi interventi convergono nella definizione di un unico display che mira a restituire una visione corale di una devozione, costruita attivamente da un’intera comunità, attraverso i suoi luoghi, gesti e ritualità.

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