Ella è guarita è un progetto che nasce dal desiderio di osservare da vicino gli ex voto presenti nel santuario di San Ciro di Atena Lucana. “Ex voto” è una locuzione latina derivata dall’ellissi dell’espressione ex voto suscepto – secondo la promessa fatta – , che indica una formula posta su oggetti offerti nei santuari a ringraziamento del santo che ha esaudito una preghiera. In questo progetto l’ex voto viene catalogato, analizzato, osservato nella sua totalità, fotografando il fronte e il retro, dove talvolta sono stati lasciati dei segni, firme di coloro che donavano l’oggetto a San Ciro. Il progetto tenta di recuperare quel legame tra individuo e oggetto donato, accostando ad una selezione di ex voto altrettanti ingrandimenti di immagini, perlopiù ritratti e foto di gruppo durante le festività del paese”. L’immagine d’archivio viene ingrandita come a ricercare in profondità un gesto, un’ombra, una parte del volto, memoria di una vita, di un’individualità e di un miracolo ricevuto.
Una giovine donna figlia di Michele Pessolano, era agli estremi e la vegliavano una notte, timorosi che non avrebbe la dimane, quando ella, cosciente o no, s’alza di repente, e tra lo stupore di tutti, si veste da sé, e s’avvia alla cappella di San Nicola. Tutti la seguano taciti e commossi: si apre la chiesa, e la moribonda va a prostrarsi dinanzi la statua di san Ciro. Ella è guarita.
Miracolo di San Ciro del 18 maggio 1863 (Mons. Salvatore Raia, San Ciro Medico, Eremita e Martire, 1902, pag. 92)











