Gettare una moneta nel pozzo: un gesto rituale, propiziatorio, votivo. Un gesto per favorire la fortuna o esprimere desideri, oppure un dono a chi abita l’acqua, o all’acqua è legato, agli dei anticamente. Una ricerca sul gioco d’azzardo e su una sua analoga poesia. Una riflessione sul desiderio, la partecipazione dell’innamorato in una pratica che in sé possa condensare questi e più (variabili) aspetti della sua esperienza d’amore: ricordo, rischio, attesa. Vincita/perdita, stupore/delusione. Assenza, ricerca. Allo stesso modo, la fotografia.

Il lavoro consiste nella raccolta di una serie di numeri pronunciati da diverse persone nel corso della residenza, successivamente inseriti e giocati in schedine del Superenalotto, ognuna dedicata ad una singola persona. Queste, associate in dittico a delle specifiche fotografie, accompagnano il video dell’estrazione corrispondente. Il video, elaborato eliminando la voce della presentatrice, mantiene i suoni ambientali e la musica di accompagnamento. In sovraimpressione, un racconto intimo si contrappone all’estetica pop delle immagini spesso presenti nei canali legati al gioco d’azzardo, ricordando eventi personali che hanno visto legarsi il tema della scommessa con l’esperienza d’amore. 

Il jackpot del giorno, non vinto, era di 16.355.729 euro.

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