Sono state documentate 150 sedute all’interno di 20 abitazioni del centro storico di Atena Lucana, mettendo in relazione ciascuna sedia con lo spazio circostante e mantenendo una distanza fisica ed emotiva costante, tale da rendere possibile un dialogo inedito tra gli oggetti interrogati. La sedia non è da intendere soltanto come oggetto formale, dotato di caratteristiche estetiche e funzionali: diventa un attivatore di curiosità e di senso in relazione alla propria origine culturale e alla propria appartenenza. Il progetto attiva così un processo partecipato che oscilla tra l’immaginazione e l’immedesimazione: un doppio inventario, o meglio un doppio “censimento”, che partendo da un dato tecnico-scientifico apre infinite possibilità di significazione in chi guarda e al contempo restituisce l’intensità e la varietà della comunità di Atena Lucana.
Siedimi è un progetto che nasce dalla necessità di rappresentare una comunità a partire dall’indagine di un insieme di oggetti di uso comune; l’obiettivo è quello di trasformarne le specificità – analizzandoli e classificandoli nella loro singolarità – in una pluralità di trame e contenuti, svelandone la valenza culturale e collettiva.
