Tra riti, credenze e usanze legate alla terra, nel rispetto della tradizione orale, le voci degli abitanti di Atena Lucana tramandano le loro memorie, rendendoci testimoni di un tempo passato che altrimenti andrebbe a perdersi.

L’antico è vittima dei tranelli della memoria e dell’oblio, degli inganni della storia e le sue lacune. La tradizione orale, tra custodia e lacerazione, vuole ricordare che non c’è altro rapporto con la memoria se non il lavoro incessante su di essa. Il lavoro sulla memoria è un percorso inevitabile per costruire l’avvenire di tutti e per riconoscersi come comunità e membri di un discorso comune.