Le immagini di Badiali formulano una serie di domande. L’autore non conduce un’indagine che cerca di verificare i fatti né prova a interrogare le tracce lasciate da questi passaggi. E’ lo stesso strumento fotografico a essere messo in crisi: i segni che affollano le sue immagini sono quelli lasciati da una passaggio alieno o attuano una trasfigurazione del reale che mette in crisi il valore documentale della fotografia stessa?
Nel 2017 un oggetto volante non identificato è stato avvistato nel territorio del vallo di Diano.
Nella primavera di quattro anni dopo, una strana roccia viene rinvenuta davanti a un bar di Atena Lucana. Questi due episodi sono correlati? Qualcosa o qualcuno ancora si nasconde nel paese? Quali sono i segni di questo passaggio? Cosa ne resta? Come si manifestano?













