Un luogo che viene abbandonato diventa muto, perde d’identità.

Il progetto ragiona sulla consistente perdita di abitanti che il paese ha subito negli ultimi decenni e il conseguente stato di abbandono in cui versano alcune zone del paese. Concentra la sua ricerca prevalentemente sul centro storico, utilizzando il video e uno strumento che molto spesso viene utilizzato nella fotografia naturalistica per cogliere la fauna locale all’interno del proprio ambiente naturale: la fototrappola. Il sensore di quest’ultima viene attivato dagli abitanti che camminano al di sotto della macchina, alla quale è stato applicato uno specchio per modificarne la sensibilità. Il dispositivo così congegnato restituisce diversi panorami e suoni del borgo. La proiezione diventa testimone dell’importanza dell’abitare ed esiste solo grazie alla presenza delle persone.